domenica 1 gennaio 2012

Bombay Time di Thrity Umrigar

Per la nuova sezione Remainders, proponiamo uno straordinario romanzo di Thrity Umrigar, Bombay Time, uscito per i tipi de Il Saggiatore e tradotto da Monica Pavani. Un matrimonio, Bombay e la storia di Wadia Burg. Un condominio, che è molto di più di una serie di appartamenti, pare essere una sorta di famiglia allargata in cui ogni condomino custodisce gelosamente la propria storia, ma che inevitabilmente si intreccia con quella degli altri. Così quando Mehernosh Kanga decide di tornare a Bombay per fare l'avvocato con il padre, e decide di sposarsi, ecco che il suo matrimonio diventa un'occasione per rivedere tutti coloro che hanno costruito Wadia Burg, coloro che sono stati la rete di sostegno e di amicizia per i propri genitori. Ma Thrity Umrigar fa anche di più...
... ogni personaggio abilmente incastonato nel racconto, vive il presente, ma impercettibilmente resta ancorato al suo passato. E il momento in cui tutti seduti ai tavoli, si scambiano occhiate e chiacchiere, riconduce al passato, alla riflessione di un momento ormai trascorso, sfuggito dalle mani e che sembra non poter tornare, come fosse troppo tardi per cambiare il proprio presente. Il matrimonio riserva sorprese per gli invitati, per gli sposi e per chi fuori dal salone delle feste, non riesce a sopire la propria rabbia e scaglia contro la ricchezza, la propria misera esistenza. Così il volto di Bombay, lasciato in disparte, ma che fa da sfondo, consuma la storia fino a rendere la propria sagoma ingombrante e un poco oscura, diventa il vero protagonista, quasi a voler indicare al lettore, l'impossibilità di mettere a tacere il dolore e la sofferenza della gente comune che popola le sue strade. Ma Bombay è la città che detta il ritmo al racconto, quella città che Thrity Umrigar ha scelto e che ha dato il proprio aspetto ai condomini di Wadia Burg, dall'anziana vedova che vive delle vite altrui e dispensa pettegolezzi come fossero caramelle, all'uomo di successo costretto a vivere distante dai propri desideri e dai propri sogni, con una figlia  lontana e una moglie ormai divenuta una sconosciuta. Come un album di fotografie, Thrity Umrigar, getta sotto i riflettori la semplice esistenza di un gruppo di amici, vicini e distanti, animati dai sentimenti umani, rabbiosi e appassionati e con un velo di pacatezza che l'età ha calato su ognuno di loro. Uno spaccato di vita, Thrity Umrigar, ha saputo cogliere come l'essere umano sia, in fondo, un personale crocevia di racconti.

Vi suggeriamo di leggere anche la recensione de Il prezzo del paradiso della Umrigar e l'intervista che abbiamo realizzato con l'autrice originaria di Bombay.

Bombay Time, Thrity Umrigar, Il Saggiatore, traduzione di Monica Pavani. Recensione a cura di Paola Zoppi

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